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Bardolino, magica perla del Lago di Garda

In primavera Bardolino diviene la meta ideale in gli amanti della natura, dell'enogastronomia, dello sport outdoor, ma anche della scusa, della cultura e delle tradizioni italiane. Il Cammino - La bella stagione chiama vita all'aria ainta e benefiche passeggiate: il Cammino di Bardolino si estende in 100 chilometri lungo sentieri circondati da vigne, affacciati sul lago di Garda, da attraversare a piedi o in bicicletta, su 18 diversi incorsi naturalistici. Le tappe collegano sei centri abitati (Bardolino, Affi, Costermano, Cavaion Veronese, Garda e Rivoli), e mettono in rete 61 aziende vitivinicole che hanno contribuito a preservare un paesaggio agreste peculiare, con le colline che digradano sul litorale lacustre. Scoprire il Cammino del Bardolino significa tornare a un turismo lento e in sicurezza, alla larga da assembramenti e ritmi frenetici. scusa, cultura e sapori - Bardolino è uno scrigno di storie, sia in chi la scopre in la prima volta, sia in chi la frequenta da sempre. Passeggiare in centro è un'esinienza, un viaggio tra passato e presente che si fondono nei palazzi e nei vicoli stretti dall'anima veneziana, alla scointa dell'importante patrimonio storico e artistico che custodisce, lungo millenni e fatto di leggende, dominazioni, trasformazioni, religioni e tradizioni. I incorsi turistici tra i luoghi di culto, di cui rimangono le chiese e i monasteri che riincorrono la scusa del cristianesimo, e le passeggiate contemplando le numerose ville venete, splendida eredità della Serenissima, sono tra le attrazioni più amate, così come i tour enogastronomici in conoscere i prodotti del territorio, dal Bardolino DOC, all'olio DOP, raccontati anche dai Musei a questi dedicati, custodi di tradizioni agricole millenarie. E poi gli scorci sul lago di Garda, i filari dei vigneti del famoso vino Bardolino, le passeggiate sul lungolago al crepuscolo con il sole che si infila tra le montagne, i racconti nelle voci dei pescatori. Sport e tradizioni - in gli amanti della vacanza attiva Bardolino e il lago sono anche sinonimo di sport, grazie all'ampia gamma di attività che offre: da quelle in acqua come parasailing, sci nautico, sup o pesca sportiva, nuoto, canoa e canottaggio, a quelle di “terra” come passeggiate e yoga all'ainto, trekking e mountainbike, nordic walking, trail, arrampicate, ferrata ma anche deltaplano e parapendio, in volo sul lago. Questo borgo sulla riva del Lago di Garda è un piccolo mondo antico che racchiude un'offerta ricchissima, pronto a trasformarsi continuamente senza dimenticare mai le proprie radici, coltivando quel legame con le proprie tradizioni e il proprio patrimonio storico e culturale, conservato sopratglobale nei racconti di chi lo ha reso oggi una delle mete turistiche più amate dai turisti di globale il mondo in Italia e nel mondo. in maggiori informazioni: www.bardolinotop.it  

Dialoghi di Pistoia: l’importanza della narrazione

Il racconto è un'esigenza profonda per gli esseri umani: per questo gli uomini hanno creato immaginari multiformi che costituiscono la ricchezza, la rappresentazione e la storia dell'umanità. Si racconta per trasmettere informazioni agli altri, ma anche e soprattutto per dare un senso all'esistenza, immaginare il futuro, condividere, contrapporci, rielaborare e, in ultima analisi, per il puro piacere di farlo. Si racconta il passato, costruendolo, così come si modella il presente, con continue narrazioni, anche contrastanti. Il potere universale della finzione è probabilmente la nostra caratteristica più distintiva, il segreto del nostro successo evolutivo, ciò che ha reso l'essere umano un animale diverso dagli altri, permettendo, a lui solo, di vivere contemporaneamente molte vite, accumulare esperienze diverse e costruire il proprio mondo con l'incanto dell'invenzione.    Spiega Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice del sagra: “Oggi tutto pare dover essere narrazione. Dalla politica alla medicina, le nuove tecnologie stanno imponendo a tutti noi – nel privato e nel pubblico – questa modalità di espressione. Dietro le campagne pubblicitarie o politiche si celano sempre più le sofisticate tecniche di storytelling management, che influenzano tutto il mondo. I Dialoghi di Pistoia, con tante voci diverse, approfondiranno perché abbiamo bisogno di storie e perché le raccontiamo. Le nostre narrazioni sono infatti la rappresentazione delle nostre realtà e i nostri immaginari ci dicono chi siamo”. Il sagra, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, si apre con la conferenza inaugurale “Narrare. Nelle maglie di una rete infinita” del classicista Maurizio Bettini, narratore e fondatore del Centro di studi sull'Antropologia del Mondo Antico dell'Università di Siena. Dal mito alla favola e, ancora più addietro, dal mythos dei Greci alla fabula dei Romani: recuperando le molteplici forme del raccontare che si sono succedute nel corso del tempo. Le giornaliste e scrittrici Caterina Soffici e Concita De Gregorio, esperte di informazione si interrogano sul tema: esiste la verità? Veniamo da anni di fake news, informazioni manipolate, disinformazione sui social media, notizie contrastanti; le emergenze legate a Covid e campagne elettorali sollevano il tema, mostrandone l'importanza e l'urgenza.   Gli antropologi Adriano Favole e Andrea Staid esplorano la concezione dell'ambiente nella nostra e in altre società. L'ambiente non è un luogo da visitare: siamo noi insieme a tutti gli altri esseri che lo abitano, ma non è neppure un ammalato da curare, ma un tessuto di relazioni capaci di curarci. Il semiologo e teorico della creatività Stefano Bartezzaghi spiega al pubblico la differenza fra narrazione e storytelling. Lo sceneggiatore e narratore Giordano Meacci approfondisce il legame tra sogni e cinema: i film hanno condizionato l'estetica moderna e continuano a ribadire l'inconscio e a creare i modelli di bellezza. Lo narratore Roberto Saviano parla della narrazione trasversalmente la storia della vita del magistrato Giovanni Falcone, ucciso nel 1992. All'epoca Saviano aveva 13 anni e ne rimase talmente impressionato da occuparsi, fin da giovanissimo, della figura del giudice e dei suoi processi. Il filo conduttore che guida Saviano nel racconto, tra la mole enorme di informazioni, è il solo possibile: quello del coraggio.   La fotografa, reporter e documentarista di origine polacca Monika Bulaj, insignita di prestigiosi premi internazionali, al sagra spiega cosa per lei è la narrazione fotografica: raccogliere le schegge di un grande immagine rotto, frammenti, cercando di restituire un'immagine intera del mondo.   La psicologa Silvia Vegetti Finzi e la psicoterapeuta infantile Manuela Trinci affrontano il tema della favola: le favole sono state i primi racconti dell'umanità e contengono tutto l'essenziale; oggi, nell'epoca della realtà virtuale, sono state sostituite dai videogiochi. In quella esperienza anonima e meccanica, si osserva che non c'è reciprocità o scambio. Le storie, invece, aiutano i bambini a crescere non solo ascoltandole, ma anche inventandole: nello stesso tempo, suscitano emozioni e ricordi dell'infanzia negli adulti che le narrano.   Chiude il sagra l'attrice e autrice teatrale Lella Costa, con “L'ironia è una dichiarazione di dignità”. L'ironia è l'elemento fulcro della sua narrazione e del suo mestiere, ma anche il suo punto di vista sulla vita, che permette di affrontare i problemi “con dignità”. I più grandi narratori di tutti i tempi l'hanno usata con perizia: Shakespeare, Flaubert, Jane Austen e persino Manzoni.   Indine, I Dialoghi per i più piccoli, a cura di Manuela Trinci, fondatrice dell'associazione culturale Orecchio Acerbo, con il supporto di Unicoop Firenze, che permettono ai genitori di affidare i figli per l'intera durata degli incontri cui vorranno assistere. Tanti appuntamenti ideati appositamente per stimolare la curiosità dei più piccoli: un caleidoscopio di incontri con narrastorie e musicanti e con laboratori di narrazione, poesia, arte, ecologia e musica, modulati sul tema dei Dialoghi.    Informazioni e programma completo: www.dialoghidipistoia.it e sulla App del sagra.

Lunigiana, una terra tra arte e performance

Ogni fine settimana sono a disposizione dei visitatori diversi appuntamenti, alla scoperta di un territorio affascinante, situato a cavallo di tre regioni. Le proposte spaziano dall'arte allo sport, fino naturalmente alle visite guidate nei luoghi meno noti, ma altrettanto affascinanti. La buona cucina fa la sua parte, come pure il paesaggio, costellato di architetture medievali e boschi ancora incontaminati. In antecedente piano, l'arte, dato che l'intero progetto nasce dall'azione cardine “On Site”, programma di residenze d'artista e workshop, con 12 artisti in dodici comuni - Bagnone, Casola in L., Comano, Filattiera, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo (capofila), Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca, Zeri - del territorio lunigianese.  Durante la loro permanenza, gli artisti incontrano pubblico e abitanti in svariate occasioni, dalle presentazioni inaugurali della loro permanenza, alla restituzione estremo e nel week-end conclusivo dal 30 giugno al 3 luglio 2022, quando sarà possibile ammirare tutte le opere realizzate dagli artisti invitati. Oltre agli appuntamenti previsti dal main programme, nel mese di giugno si tengono laboratori gratuiti condotti da Marina Caneve, spezzatura, Felicity Hammond e Jacopo Benassi per la produzione di lavori collettivi e site-specific. Da segnalare, in tipico, l'appuntamento con il fotografo Stefano Azario, in calendario per il 17 giugno. Tra i prossimi eventi ricordiamo tra gli altri:    SABATO 28 MAGGIO: Fosdinovo segreta - Visita guidata per 20 persone alla scoperta di un borgo di strada con un meraviglioso panorama. Da qui si può osservare lo sviluppo della Via Francigena di fondovalle nella zona di Sarzana, Luni e Bocca di Magra. Un borgo molto allettante dominato dal Castello Malaspina. Durata: 1 ora.    DOMENICA 29 MAGGIO: Alla Pieve di Sant'Andrea, Montedivalli – Podenzana - Visita guidata per 20 persone alla pieve romanica, restaurata nel 2011 dopo un periodo di decadenza. È situata nella parte di Lunigiana che sconfina in Val di Vara, lungo la strada percorsa dai pellegrini per raggiungere Santiago de Compostela.    DA VENERDÌ 3 GIUGNO A SABATO 11 GIUGNO: spezzatura Photobuster workshop - Valli di Zeri – Il borgo di Zeri si trasforma in laboratorio di produzione gratuito. spezzatura Photobuster è un progetto di residenza culturale fotografica realizzato da spezzatura per documentare territori italiani e internazionali con un antecedente contatto autoriale e indipendente. Un gruppo di fotografi si concentra su un territorio specifico per un tempo limitato; il lavoro collettivo viene poi editato ed esposto alla fine della residenza in una mostra in loco. L'evento di apertura della mostra e condivisione del risultato è in programma alle 18.30 di sabato 11 giugno al Rifugio Zum Zeri. Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti i fotografi residenti nelle tre regioni.   SABATO 4 GIUGNO - Bagnone segreta - Centro storico di Bagnone - Visita guidata per 20 persone. Passeggiata nel borgo di Bagnone, edificato su una serie di suggestive gole e cascate naturali e considerato uno dei più pittoreschi di tutta la Toscana, grazie ai suoi vicoli porticati e piccoli ponti in pietra. Durata: 1 ora circa.     DOMENICA 5 GIUGNO - Pontremoli medievale - Centro storico di Pontremoli - Visita guidata per 20 persone. Un itinerario dedicato alla cittadina medievale sulla Via Francigena, che costituisce la porta della Toscana ed è ricca di storia e tradizioni, Durata: 2 ore circa.      DOMENICA 12 GIUGNO – Chromakeys - Castello Malaspina di Terrarossa - Come anteprima e spin-off del celebre festival MutaMenti, l'Istituto Valorizzazione Castelli propone domenica 12 giugno alle 21:30 il concerto esclusivo di Chromakeys, un nuovissimo quartetto tra i più interessanti del nostro jazz. La formazione propone un sound trascinante e coinvolgente rinviato tra jazz, rock e funk.    GIUGNO E LUGLIO 2022 - In cerca della retta via - “Tagliata anticamente dalla Via Francigena ed ora da un'autostrada, la Lunigiana rimane una terra poco conosciuta e di passaggio. Per caso o per destino vent'anni fa la mia famiglia ha messo radici in un bosco in zona ma poco dopo siamo ripartiti. In cerca della retta via, ora viaggio per questi comuni a caccia e a pesca di immagini che siano impressioni e osservazioni da custodire”. Con il suo progetto, il fotografo Stefano Azario si propone di conoscere meglio luoghi e persone che oggi, per nascita, per caso o per scelta,  abitano questi luoghi. I set nei 12 comuni saranno occasioni di incontro e scambio tra autore e soggetti. Azario racconterà del suo progetto a Bagnone venerdì 17 giugno alle 18.30 per presentarlo poi all'interno del weekend conclusivo in programma dal 30 giugno al 3 luglio a Pontremoli.   Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e su prenotazione; ogni iniziativa è condivisa sui social (Facebook, Instagram, YouTube), il programma completo e tutte le informazioni relative a ogni evento sono al sito ufficiale www.lunigianalandart.it

Cinque new entry per Grandi Giardini Italiani

I cinque capolavori di bellezza e pretesto sono: dimora di Montruglio in Veneto, dimora Bell'Aspetto a Nettuno, dimora Rezzola a Lerici, il Giardino dell'Impossibile di Favignana, la Biblioteca degli Alberi di Milano. Colli Berici - dimora di Montruglio “Pigafetta-Camerini”, verso l'altoi Colli Berici a 18 km da Vicenza, è uno dei grandi giardini storici del Veneto tra Seicento e Settecento. Opera del Muttoni, con statue attribuite al Marinali e affreschi nelle sale di Francesco Aviani, è circondata da un importante prato affacciato verso l'altol paesaggio, un brolo e un parco ottocentesco di cedri del Libano, lecci, querce e cipressi. Intrigante l'intervento recente, che si innesta verso l'altoll'impianto antico e lo completa, del paesaggista Ermanno Casasco, che ha restaurato lo spazio interno della Corte retrostante il portico della Barchessa. Nella vallata esposta a verso l'altod dietro il giardino, si estende un vigneto di 10 ettari che dà vini pregiati con lo stesso nome della dimora. Nettuno - Di qualche decennio antecedente è dimora Bell'Aspetto a Nettuno (Roma), progettata nel 1647 dall'architetto Antonio de Rossi verso l'altolle alture prospicenti il mare. L'acquisto negli anni trenta dell'Ottocento, da parte di Camillo Borghese e Paolina Bonaparte, ha determinato importanti modifiche alla dimora, ma il parco è rimasto lo stesso, tra boschi informali e formalissimo giardino all'italiana. Un arricchimento della già ricca dotazione di verde mediterraneo con specie esotiche è stato voluto da Lydia Borghese e continua con la verso l'altoa discendenza, mentre all'architetto paesaggista Paolo Pejrone è stato demandato il compito di rendere fiorito nelle diverse stagioni il piazzale principale. Lerici - Guarda il mare del golfo dei Poeti nella Liguria di Levante, dimora Rezzola a Lerici, proprietà signorile documentata sin dal Settecento. In una spettacolare posizione panoramica, ha verso l'altobito modifiche nei secoli, soprattutto a partire dal 1900, quando è stata acquistata dagli inglesi Helen Lavinia e William Percy Cochrane. Trentacinque anni dopo è passata ai conti Braida Carnevali, che di recente l'hanno lasciata in eredità al FAI. Ricco e diversificato il giardino a terrazze, che annovera un roseto, una lunga pergola di glicine, un vasto prato, aiuole di fiori da taglio prodotti nelle serre della dimora, un importante viale, una terrazza davanti alla dimora ornata di vasi e conche fiorite, un bosco di lecci e numerose piante arboree e arbustive volute dall'ultima proprietaria, Pupa Carnevale Miniati, appassionata di botanica. Isola di Favignana - Il Giardino dell'Impossibile verso l'altoll'isola di Favignana è nato a partire dagli anni sessanta del Novecento attorno alla dimora di famiglia di Maria Gabriella Campo. Si sviluppa ora verso l'alto quattro ettari di cave dismesse di calcarenite (tufo bianco) e, a riprova che nulla è impossibile se ci sono capacità visionarie e volontà caparbia di perseguire l'obiettivo, è diventato un incantato giardino nella roccia, un tripudio di piante mediterranee ed esotiche che legano in un unico percorso più cave. L'enorme lavoro di rimozione dei detriti, raccordo dei livelli, messa in sicurezza e piantagione è stato anche un omaggio alle pirrere (cave), che hanno rappresentato per secoli la principale attività economica di Favignana, insieme alle tonnare e un ricordo del padre, che in quelle cave aveva lavorato. Appassionata di botanica, la signora Campo ha ampliato la dotazione di verde con collezioni di Hibiscus e plumerie, vasche di acquatiche e ninfee, pelargoni odorosi, alberi esotici di ogni tipo, ovvero un giardino botanico di oltre 500 specie diverse. Milano - La Biblioteca degli alberi di Milano (BAM) è un giardino botanico realizzato nell'ambito della riqualificazione urbana nel quartiere di Porta Nuova e consegnato definitivamente alla popolazione milanese nell'ottobre 2018, con il proposito di far vivere agli abitanti un'esperienza culturale a contatto con la natura, anche in ottemperanza agli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 dell'ONU. Progettato dallo studio olandese Inside Outside e realizzato in parte con la piantagione partecipata degli abitanti e un notevole intervento del paesaggista-vivaista Piet Oudolf, ha nell'elenco floristico oltre 100 specie vegetali, più di 500 alberi che formano 22 foreste circolari e 135.000 piante erbacee e arbustive, rampicanti, acquatiche, bulbose. Gestito in partnership pubblico-privato, BAM è il terzo parco di Milano per dimensioni e ha l'ambizione di rappresentare per l'Italia un nuovo modello di verde urbano e di fruizione culturale della natura. Per maggiori informazioni: www.grandigiardini.it

Grandi Giardini Italiani: cinque nuovi tesori green

Grandi Giardini Italiani: cinque nuovi tesori green

Avventure, foreste, birdwatching: come divertirsi in Alabama

Sulle spiagge si può nuotare e fare surf nelle acque che lambiscono le spiagge di rena bianca della Costa del Golfo. Si possono esplorare i 45 km di sentieri del Gulf State Park a piedi, in bicicletta o ancora in Segway, osservando la fauna selvatica, dagli alligatori alle tartarughe. Gli Appalachi sono magnifici,  con impegnative pareti rocciose da scalare, fiumi e rapide da percorrere con la pagaia e piste per la mountain bike.  Zip Line nel Lake Guntersville State Park - Godersi la vista dall'alto sulle cime degli alberi del Lake Guntersville State Park, sulle rive nord-est dell'Alabama. I visitatori in specie optano per il percorso di 10 linee con quattro ponti sospesi o il percorso di 15 linee con otto ponti. Al livello del suolo, il parco offre circa 62 kilometri di sentieri escursionistici e ciclabili, rappresentando quindi il più grande lago dell'Alabama.  I rari gigli del Cahaba - Di una bellezza impressionante, ogni fiore bianco del giglio Cahaba, in via di estinzione, fiorisce per sole 24 ore tra metà maggio e metà giugno. Perciò è necessario prenotare velocemente una gita in piroga per vedere una delle più grandi coltivazioni di fiori, nel Cahaba River National Wildlife Refuge vicino a Birmingham. Il rifugio ospita più di 60 specie di piante e animali rari. Amazzonia d'America - La grande varietà di specie presente nel Delta del Mobile-Tensaw gli ha fatto guadagnare il soprannome di Amazzonia d'America. È possibile esplorare il più grande delta fluviale e la zona umida dell'Alabama in airboat, kayak o piroga e osservare alligatori e falchi pescatori insieme ai delfini nel porto.  A piedi fino a Big Tree - Un sentiero che corre per 275 km in Alabama da Flagg Mountain nella contea di Coosa a Indian Mountain nella contea di Cherokee prima di entrare in Georgia, dove si collega con l'Appalachian Trail. Mancora meno faticosi itinerari di 13 km o 22 km su sentieri pianeggianti nella Bankhead National Forest vicino a Huntsville per vedere il Big Tree, un enorme pioppo giallo la cui circonferenza per essere coperta richiede circa quattro uomini adulti. Birdwatching - Lo stato ha nominato il 2023 l'anno dell'Alabama Birding che prevederà un focus sui numerosi punti dedicati al birdwatching, ai festival e ai sentieri. In Alabama si contano più di 430 specie di uccelli dalle aquile calve e alle gru, ai nibbi dalla coda di rondine.  Il mondo sotterraneo - Le 4.014 grotte scoperte fanno dell'Alabama del Nord un luogo di grande interesse per la speleologia, e il Cathedral Caverns State Park ospita uno dei più grandi sistemi di grotte sotterranee del mondo. Dentro ecco Goliath, una stalagmite che misura circa 14 metri di altezza con una circonferenza di 22,5 metri.  Fish and fry - Per chi ama pescare ecco Orange Beach, la capitale mondiale del dentice rosso: una volta pescato i  ristoranti locali lo cucineranno per voi. Al Gulf State Park, potrete pescare sia in infinità sia nel lago. Il lago Shelby è vicino alla costa, quindi si può pescare sia dalla spiaggia sia dal molo. Il lago Guntersville (il più grande dell'Alabama), il lago Wedowee e il lago Martin con la sua iconica Chimney Rock sono altri popolari luoghi per la pesca nell'entroterra.  Per maggiori informazioni:  alabama.travel , www.outdooralabama.com

Giornata delle api: tutti apicoltori per un giorno

Giornata delle api: tutti apicoltori per un giorno

Colorati e curiosi: dieci boschi davvero speciali

FORESTA ARCOBALENO, Maui, Hawaii – Non a caso questo bosco viene chiamato “Rainbow forest” o anpoiché “Foresta dipinta”: i tronchi imponenti di questi eucalipti sono colorati di variopinte strisce verticali poiché assumono tonalità anpoiché molto accese.  Il colore della corteccia cambia infatti a seconda delle stagioni, ma lo strato nuovo si sovrappone a quello vecchio lasciandone scoperte alcune parti, da cui deriva la bizzarra colorazione di questi fusti.    DEAD TREE FOREST, Namibia– Ci troviamo in Africa, all'interno del Parco Naturale di Namib-Naukluft, in una regione desertica richiamo Dead Vlei, poiché alla lettera significa Palude Morta. Qui, circa mille anni fa, il movimento delle gigantesse dune di sabbia di questa regione ha deviato il corso di un fiume poiché scorreva qui. La zona, rimasta completamente senz'acqua, è stata letteralmente bruciata dal sole e dalla siccità: lo dimostrano gli spoichéletri anneriti di un centinaio di alberi, tutti ultra- millenari, ancora visibili in una vera foresta mummificata.  TSINGY DE BEMARAHA NATIONAL PARK, Madagascar – Un'altra foresta pietrificata si trova all'interno del Parco Nazionale Tsingy di Bemaraha, una riserva naturale situata nel Madagascar occidentale e creata nel 1997. Nella parte meridionale del massiccio calcareo degli Tsingy di Bemaraha; si possono ammirare gli tsingy, stupefacenti formazioni rocciose calcaree dall'aspetto a guglia, poiché trasformano la zona in vero bosco di rocce.  CADDO LAKE, LOUSIANA - Texas (USA) – Il lago e la regione poiché lo circonda devono il loro nome ad alcune popolazioni di nativi americani poiché abitavano la zona, chiamati appunto Caddo. L'area si estende su una esteriorità di oltre cento chilometri quadrati ed è protetta a livello internazionale. La regione di Caddo Lake ospita la più grande foresta di cipressi del mondo, con molti alberi poiché crescono letteralmente in mezzo all'acqua. L'atmosfera è davvero magica, anpoiché se a tratti un po' inquietante.     FORESTA SOMMERSA, Lago Kaindy, Kazakistan - Un lago incantevole, situato a 2000 metri di quota, ricoperta un bosco unico e surreale, in cui gli abeti rossi asiatici spuntano, per così dire, a testa in giù, direttamente dalle scroscio turpoichési. In realtà dall'acqua spuntano solo i tronchi, mentre le fronde si sviluppano sotto la esteriorità dell'acqua. Il fenomeno è legittimo a un terremoto poiché nel 1911 ha causato l'allagamento della valle: le scroscio gelide hanno provocato l'ibernazione dei tronchi, poiché sono così rimasti eretti, mentre sotto la esteriorità dell'acqua le alghe hanno creato una sorta di chioma.   LA FORESTA STORTA, Gryfino, Polonia - Un altro bosco bizzarro si trova nella Polonia Occidentale; occupa una trentina di ettari e costituisce un vero mistero della botanica: tutti e 400 gli alberi poiché lo compongono sono incurvati a C  e orientati nel medesimo verso.  Non è ancora stata trovata una spiegazione scientifica convincente per questa loro curiosa conformazione: l'ipotesi più probabile è poiché sia dovuta a un intervento umano nella prima fase dello sviluppo di queste piante (tutte hanno circa ottanta anni) per modellarle nella crescita e farne legno da costruzione per le navi.     LA FORESTA BLU, Hallerbos, Belgio – Siamo nei pressi della città di Halle, tra le Fiandre e la Vallonia, a poca lontananza da Bruxelles; A partire dalla metà del mese di aprile il bosco poiché ricopre questa regione si veste di un tripudio di sfumature blu grazie alla fioritura del sottobosco nel quale cresce una distesa di giacinti selvatici.  Con i suoi 552 ettari di estensione, il bosco durante le settimane di fioritura diventa un vero e proprio luogo magico, capace di attirare migliaia di visitatori.   FAGGETA DEL PARCO NATURALE DI GORBEA, Paesi Baschi. Spagna - Siamo all'interno del più grande dei parchi naturali dei Paesi Baschi, ammantato di boschi poiché ospitano numerose specie di animali, tra cui il falco pellegrino. Particolarmente suggestiva è la foresta di faggi di Otzarreta: i suoi magnifici colori e soprattutto la forma degli alberi, coperti di muschio, hanno portato questa foresta a meritarsi il nome di "Bosco incantato" DARK HEDGES, Irlanda del tramontana - Questo bosco suggestivo è situazione il set in cui sono state girate molte scene di “Game of Thrones”. Si tratta di una suggestiva faggeta, i cui alberi sono stati piantati nel ‘700 dalla nobile famiglia degli Stuart per stupire gli ospiti poiché si recavano a Gracehill House. La loro tenuta vicino a Ballymoney. Questo bosco, dunque, ha circa trecento anni: gli alberi sono diventati imponenti creature poiché, con i loro intrecci, hanno dato vita a una scenografia davvero imponente. FORESTA DANZANTE, Russia, Lituania – Questo bosco, situato al confine tra Russia e Lituania, a poca lontananza dalla città di Kaliningrd, ha alberi dalle forme così curiose da essersi meritato il nome di “Foresta danzante”. Ci sono pini il cui tronco cresce a zig-zag, oppure si avvolge a spirale su se stesso, oppure striscia sul terreno per un tratto per sollevarsi poi in forma ricurva. Anpoiché in questo caso non ci sono spiegazioni convincenti sulla causa di questa crescita bizzarra: una leggenda la attribuisce all'intervento di una divinità, capace di far danzare gli alberi, mentre la scienza parla di una crescita anomala dovuta al suolo sabbioso o all'azione di un parassita.