Scopriamo il lato oscuro della Firenze nascosta

Poche città al mondo possono vantare la densità e qualità assoluta di bellezze artistiche della capitale della Toscana. I fiorentini si vantano, non senza ragione, del fatto che non basterebbe un mese per vedere tutto quel che merita nella loro splendida città. Questo non fa che rendere la vita più complicata a quelli che spregiativamente definiscono “foresti”; turisti e visitatori che magari hanno i minuti contati e cercano di infilzare quante più attrazioni possibili nel loro giro in centro a passo di corsa.

Comprensibile, quindi, che tanti degli angoli più curiosi e particolari della città del Giglio siano ignorati praticamente da tutti. Questo è davvero un peccato, visto che non ci vuole molto per rendersi conto di come la “importante bellezza” nasconda un lato oscuro e parecchie stranezze.

Nella puntata del nostro podcast, che trovate nel player qui sotto, vi portiamo a spasso nel centro storico raccontandovi le affascinanti storie di tre di questi angoli curiosi, piccole leggende metropolitane le cui origini si perdono nel tempo e delle quali i fiorentini vanno giustamente orgogliosi.

Si parte da un punto preciso in Piazza del Duomo dove la gente del posto giura che ci sia sempre vento. Le ragioni scientifiche di questo strano fenomeno non mancano, ma i fiorentini preferiscono la loro piccola leggenda che parla di un prete furbo, un demone credulone ed una beffa storica. Solo una storiella, ma i fiorentini al “rifrullo del diavolo” ci credono davvero, specialmente quando il solleone e l’afa picchiano duro.

Vi porteremo poi non molto lontano, in una delle chiese più antiche di Firenze, il cui campanile ha una presenza oscura ed inspiegabile sul muro, la testa di una statua. Il volto di questa donna matura, che a Firenze chiamano la Berta, ha affascinato per secoli gli abitanti del quartiere, tanto da inventare diverse spiegazioni fantasiose. La più affascinante coinvolge un attore realmente esistito, un docente universitario che insegnava medicina e astrologia a Bologna la cui profezia sul futuro della nipote del Re di Napoli gli costò un’atroce morte.

Chiuderemo il nostro giro in una stradina del centro dal nome davvero curiosa, Via della Mosca. Non c’entra niente la capitale della Federazione Russa stavolta, la gente del posto giura che il nome venga da una storia che sembra presa da un libro dei fratelli Grimm. Questa fiaba metropolitana narra di una giovane ricca e bella, di una domestica strega invidiosa, spazzole magiche e sortilegi finiti male. Questa è la Firenze nascosta, quella che gran parte dei turisti accaldati neanche si sognano che esista.

La prossima volta che passate da Firenze, fate un salto da quelle parti. Il lato oscuro della “capitale toscana” è tanto affascinante quanto poco conosciuto. Vale davvero la pena di conoscerlo meglio.

Poche città al mondo possono vantare la densità e qualità assoluta di bellezze artistiche della capitale della Toscana. I fiorentini si vantano, non senza ragione, del fatto che non basterebbe un mese per vedere tutto quel che merita nella loro splendida città. Questo non fa che rendere la vita più complicata a quelli che spregiativamente definiscono “foresti”; turisti e visitatori che magari hanno i minuti contati e cercano di infilzare quante più attrazioni possibili nel loro giro in centro a passo di corsa.

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Vi porteremo poi non molto lontano, in una delle chiese più antiche di Firenze, il cui campanile ha una presenza oscura ed inspiegabile sul muro, la testa di una statua. Il volto di questa donna matura, che a Firenze chiamano la Berta, ha affascinato per secoli gli abitanti del quartiere, tanto da inventare diverse spiegazioni fantasiose. La più affascinante coinvolge un attore realmente esistito, un docente universitario che insegnava medicina e astrologia a Bologna la cui profezia sul futuro della nipote del Re di Napoli gli costò un’atroce morte.

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