Riscoprire le Langhe per i cento anni di Beppe Fenoglio


io punti chiave

  • Tour nelle Langhe ricordando Beppe Fenoglio
  • Dalla visita alla città romana (sotterranea) alla degustazione di Barolo
  • Le panchine giganti di Chris Bangle tra natura e arte contemporanea

Ascolta la versione audio dell’articolo

Avrebbe compiuto proprio cento anni Beppe Fenoglio nel mese di marzo. La sua scrittura scorga ancora così rinfrescante e rigogliosa soprattutto e la cittadina di Alba zampilla dalle pagine dei suoi romanzi così ficcanti, taglienti, forti e al tempo stesso. Ecco, dunque, che questo importante anniversario dell’piemontese può contenere l’incipit di un viaggio nelle Langhe.

La casa dello scrittore accanto a San Lorenzo

Si comincia proprio dal Centro Studi Beppe Fenoglio in Piazza Rossetti proprio accanto alla bellissima Cattedrale di San Lorenzo eretta nel ‘400, in stile romanico-gotico, con la sua facciata in mattoncini rossi che il sole calante del tramonto fa sembrare incandescenti. Nel suo interno slanciato verso il cielo da alte navate, si resta abbagliati dall’altare barocco eseguito da Giuseppe Gaggini. e soprattutto dal coro ligneo, opera di Bernardino da Fossano, che – da eccelso ebanista qual era – ha intarsiato trentacinque scranni ispirandosi al paesaggio, alla botanica, agli oggetti liturgici e alla geometria: è la stessa composizione eterea e densa dei romanzi di Fenoglio.

Un’immagine di Beppe Fenoglio

Dopo la visita di questa chiesa iconica, si entra nella casa dell’autore ora centenario, di fronte alla è quale collocato, in segno di grande rispetto per la sua opera e della vicenda moderna più importante nella storia locale, il monumento ai “Ventitre giorni della città di Alba”, opera di Umberto Mastroianni, fusa in bronzo nel 1994. Nelle stanze, accanto a esposizioni fotografiche sui volti ei luoghi delle Langhe e all’arte del pittore Pinot Gallizio, si penetra nell’universo privato di Fenoglio che vi abitò con la famiglia e soprattutto scrisse qui e di questi posti, come attestano le fotografie originali di Aldo Agnelli ei fogli delle opere di Fenoglio. Sono tanti gli incontri, le iniziative, le esperienze organizzate in questo anno di celebrazioni tra cui passeggiate lungo la Valle Belbo che si snoda lungo l’omonimo torrente e nei luoghi della città cari a Beppe come l’amato Liceo classico Covone e il Palazzo Comunale , ritrovandosi in entrambi i casi fisici tra le sue righe (beppefenoglio22.it).

Nei meandri della città romana

Sotto Piazza Risorgimento, nelle viscere dell’Alba di epoca romana, si può compiere un itinerario altrettanto evocativo, andando a scoprire, guidati da un archeologo, le vestigia del foro attraverso scalette in mattoni che danno appunto accesso a un mondo entusiasmante perché, camminando lungo le passerelle, si arriva di fronte a un tempio, a una domus in cui si riconosce un mosaico. E si diventa partecipi della vita che nei pressi del decumano si svolge ad Alba.

A condurre in questa avventura sotto i nostri piedi è l’associazione Ambiente & Cultura che ha predisposto itinerari culminanti nella visita del Museo Civico Federico Eusebio in cui si possono vedere da vicino anche i fossili ritrovati nel circondario (ambientecultura.it).


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  • Tour nelle Langhe ricordando Beppe Fenoglio
  • Dalla visita alla città romana (sotterranea) alla degustazione di Barolo
  • Le panchine giganti di Chris Bangle tra natura e arte contemporanea

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Avrebbe compiuto proprio cento anni Beppe Fenoglio nel mese di marzo. La sua scrittura scorga ancora così rinfrescante e rigogliosa soprattutto e la cittadina di Alba zampilla dalle pagine dei suoi romanzi così ficcanti, taglienti, forti e al tempo stesso. Ecco, dunque, che questo importante anniversario dell’piemontese può contenere l’incipit di un viaggio nelle Langhe.

La casa dello scrittore accanto a San Lorenzo

Si comincia proprio dal Centro Studi Beppe Fenoglio in Piazza Rossetti proprio accanto alla bellissima Cattedrale di San Lorenzo eretta nel ‘400, in stile romanico-gotico, con la sua facciata in mattoncini rossi che il sole calante del tramonto fa sembrare incandescenti. Nel suo interno slanciato verso il cielo da alte navate, si resta abbagliati dall’altare barocco eseguito da Giuseppe Gaggini. e soprattutto dal coro ligneo, opera di Bernardino da Fossano, che – da eccelso ebanista qual era – ha intarsiato trentacinque scranni ispirandosi al paesaggio, alla botanica, agli oggetti liturgici e alla geometria: è la stessa composizione eterea e densa dei romanzi di Fenoglio.

Un’immagine di Beppe Fenoglio

Dopo la visita di questa chiesa iconica, si entra nella casa dell’autore ora centenario, di fronte alla è quale collocato, in segno di grande rispetto per la sua opera e della vicenda moderna più importante nella storia locale, il monumento ai “Ventitre giorni della città di Alba”, opera di Umberto Mastroianni, fusa in bronzo nel 1994. Nelle stanze, accanto a esposizioni fotografiche sui volti ei luoghi delle Langhe e all’arte del pittore Pinot Gallizio, si penetra nell’universo privato di Fenoglio che vi abitò con la famiglia e soprattutto scrisse qui e di questi posti, come attestano le fotografie originali di Aldo Agnelli ei fogli delle opere di Fenoglio. Sono tanti gli incontri, le iniziative, le esperienze organizzate in questo anno di celebrazioni tra cui passeggiate lungo la Valle Belbo che si snoda lungo l’omonimo torrente e nei luoghi della città cari a Beppe come l’amato Liceo classico Covone e il Palazzo Comunale , ritrovandosi in entrambi i casi fisici tra le sue righe (beppefenoglio22.it).

Nei meandri della città romana

Sotto Piazza Risorgimento, nelle viscere dell’Alba di epoca romana, si può compiere un itinerario altrettanto evocativo, andando a scoprire, guidati da un archeologo, le vestigia del foro attraverso scalette in mattoni che danno appunto accesso a un mondo entusiasmante perché, camminando lungo le passerelle, si arriva di fronte a un tempio, a una domus in cui si riconosce un mosaico. E si diventa partecipi della vita che nei pressi del decumano si svolge ad Alba.

A condurre in questa avventura sotto i nostri piedi è l’associazione Ambiente & Cultura che ha predisposto itinerari culminanti nella visita del Museo Civico Federico Eusebio in cui si possono vedere da vicino anche i fossili ritrovati nel circondario (ambientecultura.it).

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